16 Ago 2019

Sul come rigirare le cose a proprio favore e vivere comunque sereni.

Da un po’ di tempo riflettevo sul fatto che ormai è diventata quasi una prassi, se non una logica assodata, pubblicare news e aggiornamenti professionali solo sui Socials, ovvero nei luoghi dove – è vero – ci sono molte più persone.

Questa cosa, però, non mi suonava troppo bene, anche se non riuscivo a focalizzare il “problema”.

Quando poi, in pausa estiva dal Corso FilmMaking, mi sono messo a fare un po’ di ordine tra le mie cose, ho capito il perché non fossi convinto di questo approccio: il problema è Zuckerberg.

O meglio, poverino, non solo lui… bensì tutte quelle società che sviluppano e ci spingono ad usare i loro Socials.

Così facendo, infatti, ho pensato, il rischio che si corre è quello di creare una propria identità, uno storico della propria esperienza professionale, su delle piattaforme che, ahimè, possono sparire da un giorno all’altro, cancellando di fatto ogni traccia delle personali vicende. Si veda, per esempio, Myspace o, non troppo indietro nel tempo, Google+.

Tanto è vero è che gli strateghi del web marketing impongono di avere un proprio Blog e di “segnalare” sui Socials solo la pubblicazione di nuovi post.

E così, allora, ho fatto: è con immenso orgoglio che annuncio ed inauguro la mia nuova sezione di NEWS.

“Mi scusi, signor Ferrara, ma lei si intende di Web Marketing?”

Beh, ecco… cioè, insomma… no, perché, volendo…

Quanto meno sarò giustificato quando tenterò di spacciare ogni mia minima attività come qualcosa degna di segnalazione.

Buona lettura e grazie per la comprensione.

Nello Ferrara

A PROPOSITO DELL'AUTORE
Mi chiamo Nello Ferrara. Classe 1972. Sono Regista e Sceneggiatore. Oltre che Autore Crossmediale e Docente di FilmMaking. Mi sono avvicinato al mondo dell'Entertainment giovane, molto giovane. A 13 anni, grazie alle possibilità di un vicino di casa facoltoso, ho iniziato a girare video e cortometraggi montando direttamente "in macchina", come si dice in gergo. "Pubblicità Alternative", le chiamavo. La qualità era quella del VHS. La risoluzione una SD. Pensare alle possibilità dei giovani FilmMaker, oggi, coi mezzi di oggi, mi ha spinto fino a qui: CORSO FILMMAKING e THE DIGITAL VIDEO

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